La tradizione cristiana dell'albero di Natale è molto antica (VII secolo d.c.) ed è legata al culto di San Bonifacio.

Il santo, in un lontano e freddo dicembre, salvò la vita ad un fanciullo che stava per essere sacrificato al dio pagano sotto ad una quercia sacra.

Quindi abbattè la grande pianta, ai piedi della quale venne trovato un piccolo abete che il missionario tolse ed affidò alla gente del luogo come simbolo della nuova vita; a quell'albero venne dato il nome di "Albero di Gesù Bambino".

Oggi, proprio il Casentino, la storica vallata toscana da cui si origina l'Arno - terra che ha ospitato San Francesco, San Romualdo, Michelangelo Buonarroti e Dante Alighieri, disseminata di pievi e castelli medievali ed immersa in un paesaggio naturale di straordinaria bellezza con foreste secolari di faggi, castagni ed abeti - è la zona di produzione più importante a livello nazionale per l'albero di Natale.

Sono decine le aziende produttrici che qui da oltre un trentennio, svolgono attività vivaistica specializzata nella produzione dell'albero di Natale con professionalità e profondo rispetto dell'ambiente.